Tunica Antigone | Restiamo Umani. Atto 1.
Diritti dell'Umanità.
La Tunica Antigone è nata dall'arringa difensiva di Antigone
Ma per me non fu Zeus a proclamare quel divieto, né Dike, che dimora con gli dèi inferi, tali leggi fissò per gli uomini.
E non pensavo che i tuoi editti avessero tanta forza, che un mortale potesse trasgredire le leggi non scritte e incrollabili degli dèi.
Infatti queste non sono di oggi o di ieri, ma sempre vivono, e nessuno sa da quando apparvero.
E di esse io non volevo scontare la pena al cospetto degli dèi, per paura della volontà di alcun uomo: sapevo di dover morire, e come no? anche se tu non l’avessi proclamato.
E se morrò prima del tempo, questo io lo chiamo un guadagno: chiunque, come me, vive fra tante sventure, come non riporta guadagno, se muore?
Così, per me, avere questa sorte non è dolore, per nulla; ma se il figlio di mia madre, dopo la sua morte, avessi lasciato insepolto cadavere, di tale fatto avrei sofferto; di questo invece non soffro.
E se a te sembra che io ora agisca da folle, questa follia la devo, forse, ad un folle.
Il linguaggio stilistico di quest'opera interpreta il carattere del personaggio, sia nella scelta del tessuto, che della lavorazione.
Il tessuto è una fibra nobile, ma ruvida. E' tessuta su telaio ligneo, quindi è ancora piena delle asperità del tessuto grezzo e dei residui dei processi di cardatura e filatura artigianale.
E' stata una scelta precisa anche quella di lasciare il taglio vivo, visibile all'esterno dell'oggetto, e invece di rifinire tutte le cuciture interne, a sottolineare il carattere di integrità del personaggio Antigone.